Oggi la questione seria è la crisi della vocazione: cioè la fatica a pensare tutta la propria vita come la risposta a una chiamata, dentro un progetto più grande di quello che possiamo disegnare noi e dentro una rete di relazioni più forte di quella che potremmo intessere da soli. Nel nuovo volume di don Bortolo Uberti «Vivere: infinito presente» (Centro Ambrosiano, pagine 144, Euro 9,90) l’autore aiuta i giovani a scoprire la propria vocazione ogni giorno, nelle relazioni, nel lavoro, nelle scelte concrete, nella fede…

È difficile trovare il proprio posto nel mondo e costruire il proprio domani. Ma questo posto c’è; nessuno è senza. Per ciascuno Dio ha un disegno singolare. La questione è riconoscerlo e viverlo.

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