«Non possiamo permettere che la globalizzazione diventi un nuovo tipo di colonialismo», scrive il Pontefice denunciando le forme di sfruttamento della regione come «ingiustizia e crimine».

È disponibile l’esortazione apostolica post-sinodale di papa Francesco «Querida Amazonia», con la prefazione di Mario Delpini e l’introduzione di Mario Antonelli, in cui Francesco ricorda che «dagli ultimi decenni del secolo scorso l’Amazzonia è stata presentata come un enorme spazio vuoto da occupare, come una ricchezza grezza da elaborare, come un’immensità selvaggia da addomesticare», ignorando «i diritti dei popoli originari, come se non esistessero, o come se le terre in cui abitano non appartenessero a loro».

Mons. Delpini ci ricorda nella sua prefazione: «L’argomento è di interesse generale non solo perché le vicende di quel territorio possono influire su tutto il pianeta, ma anche perché nel farsi carico di quella regione del mondo la Chiesa pratica quelle indicazioni che papa Francesco propone nella Laudato si’ per tutti i Paesi della terra».

Ancora una volta, il sogno di Francesco propizia visioni e profezie in Amazzonia e in ogni terra che accoglie la Parola, sostiene cammini di Chiesa, là e in ogni regione del mondo. Il percorso sinodale, il suo sogno ci consolano e ci interpellano. (Dall’introduzione di Mario Antonelli)

«Querida Amazonia», ecco l’esortazione post-sinodale di papa Francesco

Intervista a don Mario Antonelli, Vicario Episcopale per l’Educazione e la Celebrazione della Fede.