Si intitola «Tutto accadde in parabole. La buona notizia del Regno» ed è il percorso dell’Azione cattolica ambrosiana per la Lectio divina del prossimo anno pastorale. Come di consueto la proposta, rivolta agli adulti e ai giovani, di articola in cinque incontri. In questa nuova edizione a fare da protagonista sarà il Vangelo di Luca, dal quale sono tratte le cinque lectio attorno ad altrettante parabole: Le due case; I due debitori; Il samaritano; L’amico importuno e L’uomo ricco e l’uomo stolto.

Il percorso intende rispondere alla domanda: perché Gesù parlava in parabole? E cos’è il Regno che delinea con questi racconti? La questione, ricorda don Cristiano Passoni, assistente generale dell’Azione cattolica ambrosiana, «era già stata affrontata dal cardinale Carlo Maria Martini in un celebre corso di esercizi spirituali tenuti quasi quarant’anni fa». Riproporla oggi significa «provare a ripensare in forma di preghiera l’inesauribile novità della missione che ci attende in questo nostro tempo». Nelle parabole il Signore parla per similitudini attraverso immagini facilmente comprensibili alle donne e agli uomini suoi contemporanei: la rete, il seminatore, la casa, il gregge, i fratelli, un padre, un amico… «Vorremmo reimparare ad ascoltare a cosa è simile il Regno di Dio, senza ingombrarlo od oscurarlo con i nostri pensieri, anche religiosi», chiarisce don Passoni.

Come negli anni passati, l’Azione cattolica predispone per le Lectio 2021/22 un libretto che sarà consegnato a tutti i soci del settore Adulti con l’adesione e che le altre persone potranno acquistare da settembre. «L’organizzazione sul territorio, con un calendario autonomo, è affidata ai responsabili locali dell’Ac – spiega Cristina Nizzola, dell’equipe diocesana che coordina le Lectio -. Generalmente i cinque appuntamenti sono messi a calendario uno al mese, a partire da ottobre, ma si possono programmare le Lectio anche in cinque settimane di fila o ogni quindici giorni. I predicatori, scelti dai decanati con il supporto del Centro diocesano, sono preti, religiosi, religiose e anche laici e laiche esperti delle Sacre Scritture».

Nizzola spiega che «nell’anno pastorale che si sta concludendo, caratterizzato dall’emergenza della pandemia, si era ridotto il numero dei decanati che hanno dato vita alla proposta. Ma dove le Lectio sono state comunque organizzate si è avuto un aumento della partecipazione grazie al fatto che gli incontri sono stati trasmessi anche online. Per questo auspichiamo che nel prossimo autunno si possa tornare a svolgere gli incontri in presenza, invitando caldamente chi può a tornare a parteciparvi dal vivo. Ma suggeriamo di prevedere anche la trasmissione in streaming che si è rivelata utile per le persone più anziane, per gli ammalati e per alcune categorie di fedeli che per impegni familiari e di lavoro hanno seguito le meditazioni in orari e giorni diversi grazie alla disponibilità dei video registrati».

La Lectio divina è un metodo di meditazione sulle Sacre Scritture e di preghiera che è suggerito e sostenuto anche da papa Francesco. Nella Evangelii gaudium (2013), il documento programmatico del pontificato, egli scrive che la Lectio è «una modalità concreta per ascoltare quello che il Signore vuole dirci nella sua Parola e per lasciarci trasformare dal suo Spirito. Consiste nella lettura della Parola di Dio all’interno di un momento di preghiera per permetterle di illuminarci e rinnovarci» (Eg, 152). E nella lettera apostolica Aperuit illus (2019), il Papa aggiunge che «la Parola di Dio è in grado di aprire i nostri occhi per permetterci di uscire dall’individualismo che conduce all’asfissia e alla sterilità mentre spalanca la strada della condivisione e della solidarietà» (Ai, 13).