Sabrina Bergamini Vitali, mamma di Davide, un ragazzo tetraplegico morto a 27 anni, racconta la sua storia attraverso le pagine del diario Tutte le cose belle(IPL, pagine 184, euro 16,00) che scandisce gli ultimi mesi di vita del figlio. E mentre scrive, la memoria va a tanti episodi e incontri avvenuti nel corso dell’esistenza di Davide: un mosaico di immagini vivide, che mostrano bene quanto il ragazzo sia stato sempre vivace, attivo, e quanto la sua vita sia stata piena.

Sono pagine che trasmettono un grande messaggio di amore e la consapevolezza che ogni esistenza, pur con le forti limitazioni fisiche e i condizionamenti causati dalla malattia, è degna di esprimersi al meglio e di sperimentare “tutte le cose belle” possibili, grazie alla vicinanza e all’aiuto dei propri cari e di un’intera comunità.

 

«Molte persone, guardando Davide, probabilmente si erano fatte l’idea di un ragazzo debole, che subiva le scelte degli altri. Lo vedevano inerme. Invece lui era un grande uomo e, a modo suo, prendeva le sue decisioni. Aveva deciso di lottare e di vincere la malattia e per molto tempo lo aveva fatto. Aveva deciso di amare Gesù e lo aveva fatto sempre. Per questo, in passato, avevo accettato gli inviti alle assemblee, dove mi chiedevano di testimoniare la bellezza della sua vita. “Potresti scrivere qualcosa su di lui, così molte più persone lo potranno conoscere e capire tutto il bene che c’era in lui e tutto quanto ci ha insegnato” mi ha proposto Angelica. “Scrivere di Davide? Non saprei nemmeno da dove cominciare.” Ho risposto sincera e, allo stesso tempo, tentata di accettare la sfida. “Siediti davanti al computer e lasciati andare, scrivi tutte le cose belle.”»

 

 

Davide Vitali è nato a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 30 marzo 1992 e ha poi vissuto con la sua famiglia a Melzo (Milano) nella parrocchia di Sant’Alessandro. Pochi giorni dopo la nascita ha subìto un arresto cardiaco, provocato da un malfunzionamento della valvola aortica, che gli ha causato una tetraparesi spastica.

Il diario di mamma Sabrina inizia a fine gennaio 2018, quando Davide ha 26 anni e la sorella Angelica ne ha 22. Il papà Fabrizio è mancato quattro anni prima. Davide muore il 21 aprile 2019, la sera del giorno di Pasqua. Attorno a lui ci sono i familiari e un’intera comunità, gli educatori del Centro diurno disabili, le catechiste e i sacerdoti della parrocchia, le famiglie dello “Spazio della gioia”, insieme a tanti amici e compagni, che non l’hanno mai lasciato solo.