Da qualche anno la diocesi di Milano propone un’iniziativa destinata ai presbiteri affrontando le fatiche e le opportunità di un trasferimento. Questa iniziativa ha preso il nome di “Tempo in disparte” (cfr. Mc. 6,31: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’»), intendendo alludere a un invito a concedersi un tempo di riposo e di riflessione per gestire con calma l’intimità con il Signore e vivere con meno affanno e maggior consapevolezza il tempo del cambiamento. Nel volume della collana “Preti per domani” curato dalla Formazione Permanente del Clero dal titolo «Servi del Vangelo. Presbiteri collaboratori della gioia» (Centro Ambrosiano, 144 pagine, 12 euro) è raccolto l’intervento di Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola. Le meditazioni tenute durante l’iniziativa “Tempo in disparte” si “sorseggiano” piacevolmente, grazie al linguaggio sciolto e familiare, vivace, “leggero” e colloquiale, mai superficiale, ironico in un modo che non disturba. Le meditazioni si allargano contemplando il fascino della musica, l’armonia del creato, l’universo e la sua sinfonia: lo sguardo contemplativo di don Erio non è però evasione ma senso della bellezza e della misura delle cose, e dell’uomo e della Chiesa come capolavori di Dio.