La redazione di ITL Libri ha scelto, come libro del mese di novembre 2024, “Lupo mio fratello” di Ivano Ceriani.
Immaginate un piccolo villaggio, Gubbio, un angolo suggestivo e vivace nel cuore dell’Umbria medievale, in cui l’armonia tra botteghe di artigiani, contadini e religiosi si infrange sotto l’ombra di un terrore selvaggio: il famigerato lupo di Gubbio. È in questo contesto che prende vita il libro Lupo mio fratello, una riscrittura avvincente e illustrata della leggenda di San Francesco d’Assisi e del temuto lupo che sconvolse la serenità della città.
Ceriani, autore e illustratore, riesce con sapiente delicatezza a far immergere il lettore, specialmente i più giovani, in una storia che fonde il fascino delle leggende con temi universali come la paura, la pace, e la compassione. Le illustrazioni, particolarmente vivaci e dettagliate, riescono a trasmettere la forza della narrazione arricchendola con un uso del colore che cattura l’atmosfera di ogni scena, dalle angosce degli abitanti di Gubbio fino alla calma fiduciosa di Francesco.
La storia del “lupo” e il potere della compassione
La vicenda si apre con una Gubbio impaurita e in preda alla rabbia, i cui abitanti sono vittime di un lupo feroce che da tempo attacca uomini e animali, lasciando dietro di sé un’aura di terrore. Ma ecco che Francesco arriva in città, e, contrariamente a quanto avrebbero fatto altri, decide di affrontare la bestia non con la violenza, ma con il dialogo. La sua è una missione di pace, ed è proprio la compassione il messaggio centrale della storia, che attraverso il coraggio di Francesco insegna a non reagire con la paura, ma a comprendere e pacificare.
Ceriani ritrae il lupo non come un semplice animale selvatico, ma come una creatura che rappresenta le paure e i pericoli che ognuno di noi deve affrontare. La presenza del lupo diventa, dunque, metafora delle difficoltà quotidiane, delle paure che possono sembrare insormontabili ma che, come dimostra Francesco, possono essere domate e comprese. Il lupo diventa “fratello”, trasformando un simbolo di paura in uno di fiducia e di collaborazione.
Una leggenda per i piccoli lettori di oggi
Lupo mio fratello non è solo una storia per bambini, ma un’opera che unisce la leggenda alla riflessione. Con un testo semplice ma profondo, Ceriani riesce a coinvolgere giovani lettori, spingendoli a riflettere sulla forza del dialogo e dell’empatia. I colori caldi delle illustrazioni creano un contrasto vivace con la tensione della storia, aggiungendo una buona dose di suspense che spinge i ragazzi a immedesimarsi nei personaggi e a vivere l’attesa insieme alla folla che si raduna alle porte della città per vedere come andrà a finire l’incontro con il lupo.
Una nuova lettura della leggenda
Con questa rivisitazione, Ceriani non solo introduce la figura di Francesco d’Assisi ai ragazzi, ma reinterpreta la storia del lupo di Gubbio in modo che essa possa offrire una lezione di vita attuale e universale. Francesco è qui rappresentato come un frate coraggioso ma anche stravagante, pronto a mostrare la sua umanità e il suo amore per ogni creatura. Questo “strampalato” modo di affrontare la paura e di proporre la pace è un invito a guardare oltre le apparenze e a credere nel potere della bontà, un messaggio di grande valore per i lettori di ogni età.
Lupo mio fratello è quindi molto più di una storia di santi e di lupi: è un’avventura che, con un linguaggio accessibile e immagini potenti, aiuta i ragazzi a confrontarsi con le loro paure, a riflettere sulla diversità e sulla tolleranza, e ad apprezzare il coraggio di chi, come San Francesco, crede che ogni creatura meriti amore e rispetto. Un libro da leggere, da vivere, e da portare nel cuore.